
L’Iran avrebbe utilizzato per la prima volta in combattimento il missile balistico a medio raggio Sejjil, in un attacco contro obiettivi strategici in territorio israeliano. Lo ha riferito l’agenzia iraniana Tasnim, citando fonti dei Guardiani della Rivoluzione Islamica (IRGC).
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Secondo le fonti, i missili Sejjil — con una gittata stimata tra i 2.000 e i 2.500 km — sarebbero stati lanciati mercoledì sera contro installazioni militari e di intelligence in Israele, tra cui la sede del Mossad, basi aeree e centri di comando delle Forze di Difesa Israeliane (IDF). Sempre secondo l’Iran, l’attacco avrebbe temporaneamente sovraccaricato i sistemi di difesa aerea israeliani, consentendo un breve controllo dello spazio aereo.
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Cos’è il missile Sejjil?
Il Sejjil è un missile balistico a due stadi a propellente solido sviluppato internamente, che consente un lancio più rapido e un tempo di rilevamento ridotto rispetto ai vecchi missili Shahab a combustibile liquido. Il suo design è considerato completamente iraniano e non ha equivalenti diretti in arsenali stranieri.
Specifiche tecniche:
- Tipo: missile balistico a lungo raggio
- Propulsione: due stadi, propellente solido
- Lunghezza: 17,5 metri
- Gittata: fino a 2.500 km
- Carico utile: tra 500 e 1.000 kg
- Navigazione: sistema inerziale con margine di errore fino a 50 metri
- Piattaforme di lancio: terrestri mobili e stazioni fisse

Il missile è stato testato per la prima volta nel 2008, e le versioni più recenti includono miglioramenti nella precisione e nella gittata. La sua capacità lo colloca tra i principali vettori strategici dell’Iran, in grado di colpire obiettivi in tutto il Medio Oriente e persino in alcune aree dell’Europa sudorientale.
Nonostante la conferma del lancio del Sejjil-2, non ci sono ancora prove pubbliche che il missile abbia effettivamente colpito il territorio israeliano. Esperti indicano che il vettore potrebbe essere stato intercettato in volo da sistemi come Arrow 3 (israeliano) o THAAD (statunitense), possibilmente sopra la Giordania o l’Iraq.
Se l’uso effettivo del Sejjil in combattimento verrà confermato, ciò segnerebbe una nuova fase nell’escalation tecnologica e strategica tra Iran e Israele, con potenziali ripercussioni sull’equilibrio militare regionale.
Fonti e immagini: Telegram @Irna_en | Telegram @Tasnimnews. Questo contenuto è stato creato con l’aiuto dell’intelligenza artificiale e revisionato dalla redazione.
